Cari colleghi,
il giorno 5 marzo 2008 dalle ore 17.30 alle ore 20.00, presso l’Aula Cocer, si è tenuto l’incontro tra il Comandante Generale Gian Francesco SIAZZU e una folta delegazione del CO.CE.R. Carabinieri.
Nell’incontro il Comandante ha informato il COCER dando risposte su alcune tematiche che gli erano state esposte negli incontri precedenti.
Ma in particolare il Generale SIAZZU, si è soffermato sulla pubblicazione a giorni di due circolari che riguarderanno il difficile rapporto tra Ufficiali Comandanti ed il relativo personale. In pratica nelle circolari si rappresenta ai Comandanti di Reparto di tenere sempre più in considerazione le aspettative del personale, facendo attenzione agli aspetti che potrebbero colpire nel privato i Militari dell’Arma.
Non è la prima volta che il Comandante Generale dirama a tutti i Comandi, circolari che riguardano il benessere del personale, vedesi infatti quella famosa diramata nel Novembre 2006 dopo l’unica Assise tra Cocer-Coir e Cobar di tutta Italia.
Nell’incontro di ieri alcuni Delegati che hanno preso la parola, gli hanno prospettato che se anche tali circolari vengono diramate e lette, spesso non vengono attuate. Purtroppo ancora oggi molti Comandanti credono di Comandare feudi propri, violando in alcuni casi regole punibili anche con articoli del Codice Penale Militare. Non è infatti nuovo scoprire di Ufficiali che minacciano di abbassare le note caratteristiche ai Comandanti di Stazione nel caso in cui l’attività operativa non venga incrementata del 20%, o di negare le licenze, o di stoppare pratiche personali non di loro competenza, di terrorizzare reparti della linea territoriale con mobbing oppressivi od infine di ritenere i loro collaboratori operai di un azienda meccanizzata che deve assolutamente incrementare la produzione degli arresti.
Brutti racconti che hanno molto turbato il Comandante Generale, un uomo forte ma sensibile, che spesso crede che nell’Arma certe cose non possano accadere. In tal senso Il COCER ha fatto il suo dovere a denunciare tale situazioni lesive per il personale, sostenendo le iniziative dello Stato Maggiore e del Generale SIAZZU, ma nello stesso tempo nell’affermare che tali episodi cessino al più presto, creando nuovamente in quel personale colpito un clima sereno e costruttivo.
