Cari colleghi,
in queste settimane il Co.Ce.R. è stato impegnato in varie visite presso i Comandi dell’Arma, in concomitanza delle visite che via via sta effettuando il neo- Comandante Generale Leonardo GALLITELLI.
Io personalmente ho partecipato a due visite, la prima presso il Comando Interregionale Vittorio Veneto, la seconda presso il Comando Provinciale dell’Aquila.
Due visite sicuramente differenti per tanti aspetti, ma il calore che abbiamo riscontrato da parte dei colleghi è stato in entrambe le occasioni veramente emozionante.
Grande consenso ha avuto il Comandante Generale, il quale è stato elogiato sia dai Militari che dalle Autorità Civili.
Nella visita eseguita all’Interregionale di Padova il Gen. Gallitelli ha detto che l’Arma deve cambiare rotta, avvicinandosi ancora di più alle prerogative e ai bisogni delle Stazioni Carabinieri, i veri pilastri dell’Istituzione. Se dapprima molti Militari venivano prelevati dalle Stazioni per andare a coprire anche in sovra organico posti di impiego in Ufficio o presso le segreterie dei vari Dirigenti, adesso la strategia deve essere mirata al contrario. Le Stazioni non devono essere considerate serbatoi dove attingere militari e nello stesso tempo pretendere che esse operino sempre con la massima efficienza, scaricandovi gran parte dei lavori burocratici -amministrativi ed operativi.
Il Comandante ha poi avuto elogi sulla Rappresentanza Militare in generale, “considerandola uno strumento indispensabile per l’attività di Comando, ove la stessa riesce a segnalare situazioni e problematiche che spesso i Comandanti non conoscono.” Devo dire che sia la Delegazione del COCER sia la Delegazione del COIR V. Veneto, hanno apprezzato la disquisizione del Generale Gallitelli.
Dispiace constatare che alcuni Delegati del CO.I.R. V. Veneto, stiano vivendo una brutta situazione personale, voluta da un Dirigente, che forse per ragioni di opportunità avrebbe fatto bene a rivedere le sue decisioni. Siccome conosco i 4 Delegati sono sicuro che ne usciranno vittoriosi e potranno, come sempre fatto in questi anni, eseguire il loro mandato con la professionalità e la passione che li contraddistingue.
Anche nella visita effettuata all’Aquila e alle Stazioni di Goriano Sicoli, Paganica e Sassa, il Comandante e la Delegazione del CO.CE.R. hanno portato la loro vicinanza a tutti i Militari effettivi o aggregati temporaneamente sul territorio del locale Comando Provinciale. Un gesto che ho molto apprezzato è stato quando durante la strada per l’Aquila alla vista di due Carabinieri in servizio di pattuglia, il Comandante, ha fatto fermare l’auto per stringere la mano ai due colleghi, visibilmente emozionati ma nello stesso orgogliosi di aver conosciuto personalmente il Comandante Generale. Gesti semplici che ogni Comandante dovrebbe avere nel proprio cuore e speriamo che l’esempio del Comandante Generale sia imitato da tutti i Comandanti. Il compito di noi Ufficiali, ha detto il Comandante Generale nei vari incontri tenutisi in questi giorni, è quello di garantire, aiutare e sostenere i propri Militari. Perché se i Militari stanno bene e sono sereni, lavorano meglio e l’Arma cresce e stabilizza le proprie prerogative ogni giorno di più.
Sintonia in tal senso è stato sempre espresso dal Co.Ba.R. Sicilia che tempo addietro grazie al Delegato Messineo ha coniato il motto “ Stare bene per lavorare meglio”.
Il Comandante non si è risparmiato stringendo mani, dando pacche sulle spalle e abbracciando i Militari che di volta in volta gli raccontavano i loro episodi accaduti durante il sisma dello scorso Aprile. In tal senso il Comandante ha ringraziato il CO.BA.R Abbruzzo, presente con una Delegazione, per il sostegno e l’assistenza che hanno dato ai loro rappresentati. Segno questo di vicinanza e congiunzione tra la base ed il Vertice dell’Arma.
Grazie alla sempre disponibilità degli Uffici dello Stato Maggiore dell'Arma, la delegazione del CO.CE.R. e del Co.Ba.r. Abruzzo, hanno potuto risolvere anche per telefono varie situazione che si presentavano durante le visite ai Reparti colpiti dal Terremoto.
Certo il tempo è stato poco, saremmo voluti rimanere ancora di più con i colleghi, che comunque abbiamo trovato determinati, coraggiosi e pieni di volontà a ricostruire quello che la natura di botto gli ha tolto in una notte.
Un ringraziamento particolare devo farlo al Generale Petraccini e al suo Collaboratore del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, per la serenità che ci hanno dato anche quando abbiamo viaggiato a 7000 piedi e con un vento abbastanza fastidioso.
Devo dirvi che difficilmente mi sono spostato dalla sede naturale del CO.CE.R. di Viale Romania e tra l’altro non ho mai accompagnato nessun Comandante Generale nelle visite ai Reparti.
Ma devo sottolineare che il Generale Gallitelli, nonostante i nostri rapporti non siano mai stati idilliaci quando era Capo di Stato Maggiore, ha dimostrato di conoscere l’Arma molto ma molto ben, nelle sue relazioni non scritte parla da tecnico e conoscitore delle materie ma soprattutto vuole bene ai Carabinieri, pronunciandosi sempre a favore dei Comandi impegnati operativamente notte e giorno, i quali si interfacciano tra la società civile e quella Militare.
State tranquilli non ho perso lo smalto da combattente. Ma la realtà per adesso è questa e come dettovi sempre nel bene o nel male la realtà va raccontata. Credo che nei miei notiziari la verità sia sempre stata esposta senza se e senza ma.
L’unica nota dolente purtroppo si è verificata ieri al rientro in elicottero dall’Aquila, che riguarda la Sicilia. Per adesso non posso dirvi nulla, ma al momento dell’Ufficialità vi darò comunicazione. “spesso ai migliori si chiedono sempre grandi sacrifici. Spesso a chi opera nell’ombra senza mai esporsi gli si propone una vita più agiata”. AR. 05/2004
Roma, 12 agosto 2009
Un cordiale saluto App. “s” RUMORE Alessandro
