Cari Colleghi
leggo con molto rammarico che una serena discussione via e-mail tra me ed il Responsabile dei Rapporti con le FF.AA della Democrazia Cristiana Luca Comellini, sia stata diffusa da egli stesso contro le mie volontà.
E’ noto altresì che il Delegato FORNICOLA, continua a divulgarle senza il mio consenso.
Sarà doveroso da parte mia tutelarmi nelle rispettive sedi.
Ma per fare chiarezza sull’accaduto, visto che me lo ha richiesto il Delegato del CO.CE.R. Aeronautica Ferdinando Chinè, vi spiegherò ancor di più le mie posizioni sull’asse Sindacato/Rappresentanza, anche se penso a dir vero che in questi giorni bui dove il Governo Berlusconi ci toglie dei diritti, bisognerebbe parlare di altro.
Il Comellini mi scrive una e-mail dove non riesce a capire le opinioni del CO.CE.R. Carabinieri circa la tematica Sindacato Si o NO. Forse non conosce gli atti dove il CO.CE.R. Carabinieri ha sostenuto l’ipotesi di avere una Rappresentanza Militare con più poteri al fine di tutelare i colleghi. Alla sua e-mail rispondo in maniera serena, affermando che tra gli atti che abbiamo noi del CO.CE.R. Carabinieri ci risulta che la maggior parte dei COIR hanno deliberato al fine di una Rappresentanza Militare più forte, e non ad addivenire ad un sistema Sindacale. Tra l’altro sempre nella mia e-mail di risposta sostengo che il COIR Palidoro rappresentante di 17 Cobar dei BTG d’Italia oltre a sostenere l’idea di Sindacalizzazione ha sempre criticato l’operato del COCER Carabinieri. Di fatto però nei vari incontri eseguiti dal COCER Carabinieri anche presso i BTG, tale relazione non è stata sostenuta dai rappresentanti locali, acquisendo invece opinioni di assoluta sconoscenza sulle tematiche Sindacali o di contrarietà alla parola Sindacato.
Chi mi conosce sa benissimo che io fui il primo a scrivere un comunicato Stampa a favore della Deliberà del COIR PAlidoro, e ho sempre sostenuto la loro delibera a favore del Sindacato. Di fatti io e i colleghi Longobardi e Piccinni nonostante il COCER di cui facciamo parte sosteneva l’idea di una Riforma della Rappresentanza, noi sostenevamo l’idea di una radicale riforma pro-Sindacato. Mi sono fatto anche promotore all’interno del mio CO.BA.R. Sicilia sulle iniziative a favore della Sindacalizzazione nell’Arma. Ma il COBAR Sicilia a maggioranza e prima ancora il COIR Culqualber hanno deliberato a favore di una Rappresentanza forte. A questo punto io che sono il portavoce al CO.CE.R. insieme al Collega Rizzo delle opinioni deliberanti del nostro COBAR Sicilia, non potevo più sostenere le mie idee personali, perche di fatto vi era una delibera che mi indirizzava in modo chiaro. Parlando in termini Sindacali, se una Segreteria Regionale vota un documento a maggioranza in favore o contro una tematica, il Segretario Nazionale che proviene da quella Segreteria non può parlare contro le opinioni della sua base. Così in questo modo ho sempre sostenuto che le mie idee personali sono a favore dell’Associazionismo e del Sindacato, ma la strada da percorrere sono quelle che mi sono state dettate da chi mi ha permesso di arrivare al CO.CE.R., sostenendomi e votandomi. Tra l’altro come dicevo prima la maggior parte dei COIR ha percosso la stessa strada e cioè quella di una riforma della Rappresentanza e non su un sistema Sindacale.
A questo punto però bisogna anche vedere altri lati della tematica. E cioè:-
Quali partiti oltre Rifondazione Comunista sostengono l’entrata della Sindacalizzazione all’interno delle Forze Armate? Nessuno tranne per una sporadica azione stampa eseguita dall’On. Bonelli dei Verdi.
Partiti che oggi come sapete non sono più al Governo.
Parlando di Comellini, il suo partito ha mai chiaramente scritto che è a favore del Sindacato nelle FF.AA. Oppure sono osservazioni che egli stesso produce senza confrontarsi al suo interno con i vertici ed i Segretari della Democrazia Cristiana.
Delle tre sigle Sindacali l’unica ad aver iniziato e prodotto un disegno di Legge è stata la CGIL. MA adesso che fine hanno fatto tutti i buoni propositi che il Sindacato più grande d’Italia aveva nel cassetto.
Come mai i Segretari Generali come Epifani, Bonanni, La Polverini, Angeletti e via di seguito non hanno mai chiaramente detto nelle varie interviste televisive che bisogna cambiare la Rappresentanza Militare in un Sindacato vero e proprio? Come mai parlano solamente della classe operaia? E di noi?
Agli incontri con la CGIL come mai non è mai intervenuto il Segretario Epifani?
Le 23 sigle sindacali presenti, sono riusciti a far cambiare il Decreto 112?
Le 23 sigle sindacali perché si stanno confederando? Forse hanno problemi di Rappresentatività?
Prima di gridar viva il Sindacato stiamo attenti. Io ne sono un sostenitore ma l’Arma è una Forza Armata diversa dalle altre. Potremo avere un Sindacato degli Operatori delle Centrali Operative, uno dei Comandanti di Stazione, uno degli Appuntati, uno dei Dirigenti, uno degli elicotteristi, uno dei BTG e via di seguito. La nostra Istituzione ha tante faccettature ed ognuno vorrebbe essere rappresentato da un proprio Sindacato. Ma in verità le frammentazioni non Rappresentano, semmai si Rappresentano.
La mia tesi è ancora incomprensibile, come scrivono FORNICOLA e Comellini?
In questi anni al CO.CE.R. Carabinieri ho sempre detto come la pensavo. I procedimenti avuti e vinti ne sono da testimone. Se ricevo in meda 120 e-mail al giorno da tutta Italia vi sarà un motivo. Ed in queste e-mail leggo colleghi che hanno problemi e che mi chiedono aiuto, sostenendomi e complimentandosi per il mio operato. Tra l’altro in sede difensiva il collega Rizzo del CO.CE.R. Carabinieri, al fine di tutelare il collega del CO.CE.R. Marina Ciavarelli ha richiamato la sentenza della mia assoluzione presso la Corte di Appello Militare di Napoli. Come ho sempre detto io tali sentenze diventano atti importanti al fine di tutelare i colleghi.
E poi mi si accusa di non aver detto le mie idee? Chi apre un sito web come il sottoscritto che tra l’altro invia periodicamente Notiziari scritti e Radio Notiziari in tutti i reparti che me lo hanno richiesto, non può essere accusato di non aver detto le proprie opinioni. Forse FORNICOLA e Comellini non capiscono, Ma questo è un loro problema.
A proposito caro Fornicola, a me non risulta che il nel mio sito web abbia pubblicato atti non favorevoli alla Sindacalizzazione. Semmai è il contrario. Poi non ho mai criticato nessun sito internet tranne Grnet. Inoltre non ho mai detto che la metà dei delegati del COIR Palidoro non sapesse cosa significa la parola Sindacato.
Come posso notare stai dando informazioni diffamatorie e penso che non sia da te. Forse ti hanno informato male, con i Delegati del COIR Palidoro ho una buona collaborazione e reciproca stima. Non mettere veleni che non esistono.
Sta di fatto che una comunicazione tra due persone deve essere resa pubblica solamente se tutti e due sono d’accordo.
Invece il Comellini mi dice che:- “in virtù del ruolo Politico che svolgo in seno ad un partito che è autorevole parte della coalizione di Governo, reputo opportuno confrontare le tue idee con altri componenti della Rappresentanza “ “ Le tue affermazioni non possono essere confinate nell’ambito di una conversazione a due”.
Ammazza che Politico di classe, e meno male che non ho parlato ci faccende personali, altrimenti chissà cosa ne faceva. A questo punto lancio un allarme, state attenti a Luca Comellini perché se vi pone una domanda e la risposta non gli piace può pubblicarla in virtù del suo ruolo Politico. Compimenti, se chi sostiene il Sindacato è come Comellini allora aspettiamo che i tempi maturano.
Lasciando perdere questi episodi, io credo che semmai bisogna lavorare al fine che tutti i COCER faccino un passo indietro e tutti insieme condividano l’idea di liberalizzare l’Associazionismo, al fine di intraprendere azioni culturali, ricreative, borse di studio, convenzioni anche con Uffici Legali e Sanitari, lasciando in priorità al CO.CE.R la trattazione di tematiche riguardante i contratti, i riordini ecc..
Su questo piano penso che anche l’amico Ferdinando Chinè sia d’accordo. Ricominciamo e stavolta tentiamo di fare un documento unico come Interforze. In questo modo il mondo Politico non potrà dire che siamo spaccati, e non avranno nessuna scusa.
Le critiche di FORNICOLA e Comellini lasciano il tempo che trovano. Ai colleghi il giudizio. Sono loro che decidono e votano chi mandare a Rappresentarli.
Cordiali saluti Alessandro RUMORE
Roma martedì 19 agosto 2008