Cari Colleghi, anche con oggi si riapre un nuovo anno. Tante speranze, tanti progetti e tanti sogni.
Spero che possiate raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati al fine di star meglio con i vostri cari ed anche in servizio.
Purtroppo quanto dettovi nell’editoriale del 24 dicembre 2009, risulta sempre più veritiero.
Le e-mail ricevute, circa 950 fino ad oggi rispecchiano esattamente quanto raccontato in quell’ editoriale, apprezzato dai colleghi e come sempre criticato da una parte dei vertici.
A rafforzare tanti miei discorsi sono i fatti. Fatti che mi inducono a pensare di elaborare un progetto al fine di togliere la figura del Comandante di Stazione, far diventare le stesse dei terminali, dove far affluire i servizi via telematica e renderle completamente sottoposti a tutti i piani alti della gerarchia. In questi giorni nelle e-mail che ho ricevuto vi erano tanti Comandanti che mi chiedevano questo. Tanto sostengono a che serviamo? I servizi li fanno gli altri, tra Stazione Mobile, turni programmati di ausilio alle Radiomobile, giri posta, Ordine Pubblico e via dicendo al Comandante della Stazione rimane solamente da decidere sui servizi interni e forse sul suo.
Inoltre bisogna dare conto ai ROS, alla DIA, alla Procura, alla Compagnia, ai Comandi Provinciali ecc.. ed ognuno di questi che mette piede nelle Stazioni CC crede di poter Comandare. Il Piantone (lo chiamo così perché nulla è cambiato con le nuove nomenclature), viene visto come un piccolo uomo a cui dire o non dire a cui far sapere e non far sapere a cui delegare e negare. Stesso dicasi agli altri collaboratori fino a raggiungere casi in cui lo stesso Comandante di Stazione viene addirittura spogliato dalla sua carica perché in quel momento vi è la presenza di qualche scienziato che nulla sa di Stazione poco sa di quel territorio ma si arroga la presunzione di sapere. Quante volte è capitato che all’improvviso colleghi di Reparti blasonati piombino in Stazione per chiedere informazioni su un soggetto? Tante volte. Ma alla domanda come mai, cosa è successo, il silenzio circonda l’ambiente e nessuna risposta viene data. Peccato che molti non sanno o sconoscono che per tutti i 365 giorni dell’anno quelle informazioni vengono dettagliatamente rilegate e messe in archivio con notevoli difficoltà, proprio magari da quel Militare a cui è negata qualsiasi informazione in quel giorno. Meno male che non è sempre cosi.
Attenzione questo succede anche negli Uffici dei Comandi Interregionali, di Legione o Provinciale, dove ogni nuovo Capo Ufficio rielabora, riqualifica, riesamina e via discorrendo i suoi “collaboratori” o le strategie di questo o quell’Ufficio. Il tutto per migliorare? Ma!!! Di sicuro per dare una sua impronta, per essere ricordato. Certo abbiamo una minoranza di gente qualificata che effettivamente lascia le proprie impronte in modo eccellente, ma sugli altri stendiamo un velo pietoso.
Di certo una delle cose che mi segnalano più spesso e che tutti gli Uffici grandi pensano prima di tutto al loro benestare. Se poi rimane tempo si pensa anche agli altri. Ogni volta che giro per qualche Legione o Comando Interregionale noto Uffici sempre più belli, con arredamenti sempre più lussuosi. Addirittura Capi di Stato Maggiori che si improvvisano Geometri dell’arredamento, sovrintendendo ad ogni piccola costruzione. Ogni volta che giro per le Stazioni noto Uffici sempre più brutti e con arredamenti accaparrati da qualche favoritismo Comunale. Nei Comandi piccoli la tinteggiatura viene fatta spesso dagli stessi Militari che vi lavorano. Negli Uffici grandi vi è il minuto mantenimento, che alle volte viene dirottato su qualche Comando piccolo solo se in quel periodo da lì dovrà transitare qualche Generale di vertice. Ma si ci siamo abituati, non ci attacchiamo a questo o a quello. Però fa rabbia pensare che in una famiglia di solito il padre dà prima ai figli e poi a se stesso. Da noi che diciamo sempre che l’Arma è una famiglia, prima si pensa a se stessi poi si pensa ai figli.
Lo stesso discorso vale anche per il riordino delle Carriere. Pochi soldi? Meglio sviluppare una progressione di carriera per poche migliaia di persone. Tutti gli altri sono troppi non ci si arriva. (Ricordatevi la famosissima legge di riordino dell’Arma).
Alle volte mi sembra di non capire chi veramente Comanda. Dal momento che vi è una disposizione o un orientamento che via via viene diramato, consigliato e posto all’attenzione fino ad arrivare alla piccola Stazione dell’Arma, tutta la squisitezza iniziale viene perduta. Perché ognuno essendo Capo del Feudo che amministra la condisce a modo e piacimento proprio.
Vogliamo infine parlare dei preventivi? Quelli dei piccoli Comandi vengono esaminati palmo a palmo, vengono chieste spiegazioni ecc. ecc. ecc. Quelli dei Comandi più grandi vengono esaminati quasi sempre in modo positivo. Se poi qualcuno come il sottoscritto chiede spiegazioni, si apre un vero glossario di capitoli o di fondi strani a cui è difficile entrare o intervenire.
Un esempio deriva da un fatto recente che voglio raccontarvi. Nei vari incontri con il Comandante Generale sostengo l’idea di amplificare le prospettive del settore Motociclistico dell’Arma. Egli stesso mi dice che vi sono molte motociclette nell’Arma che non vengono usate perché il personale non è molto propenso ad uscire con le moto. Effettivamente moltissimi casi gli danno ragione. Ma spiego al Comandante Generale Gallitelli che vi sono anche situazioni in cui i Militari anche delle Stazioni, vorrebbero usare le Motociclette e per mancanza di manutenzioni le stesse non possono essere usate. A quel punto il Comandante mi dice che le problematiche che cito saranno risolte.
Il Comandante delle Legione Sicilia dice che sarebbe meglio comperare dei mantenitori di carica al fine di tenere le moto efficienti e di non comperare continuamente di volta in volta batterie al fine di ammortizzare i costi. Visto queste direttive qualche giorno fa invio due preventivi per le moto assegnate alla Stazione dove faccio servizio per comperare due mantenitori di carica e due parabrezza ormai logorati dal tempo. Il Comando Legione Sicilia nega i preventivi e ne dispone il ricovero, chissà per quale motivo. Parlando con alcuni Ufficiali del settore, mi spiegano che i mantenitori di carica non devono essere comperati perché le moto devono essere accese ogni giorno anche se non vengono usate e per i parabrezza bisogna vedere l’effettivo logorio. A questo punto mi sorge un dubbio. Io o qualche altro collega ogni giorno, dobbiamo accendere le moto e guardarle mentre si ricaricano, visto e considerato che le previsioni del tempo spesso sono ostiche per molti giorni, da non permettere servizi in Motocicletta? E poi devo essere io in qualità di conduttore a dire se il parabrezza è logorato da non permettermi una visuale in piena sicurezza, oppure deve essere una terza persona, a verificare lo stato di usura di un parabrezza, senza che lo stesso magari sappia andare in moto? Misteri dell’Arma.
Come detto prima non si capisce chi Comanda. E noi da umili servitori ignoranti (nel senso che ignoriamo alcune sfaccettature) ci guardiamo in faccia e con un semplice “ma” chiniamo la testa.
Di questi episodi ve ne sono a decine in tutta Italia. Pazienza che ci possiamo fare? Bisognerebbe allontanare determinati soggetti che rendono inefficiente il lavoro che molti Capi Reparti del Comando Generale svolgono in favore di noi operatori e riqualificarli ad altri incarichi. Ma so che è impossibile in quanto questo trattamento è previsto solo dal grado di Luogotenente a Carabiniere.
A tutti di nuovo Buon anno sempre nella speranza che alcuni aspetti della nostra amata Istituzione possano migliorare rendendola sempre forte e gloriosa come è ancor oggi.
Borgetto,01.01.2010
Alessandro RUMORE
