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L'Editoriale del 24 dicembre 2009

L'Editoriale del 24 dicembre 2009 - Il Notiziario
Cari colleghi , anche quest’anno come gli otto passati, mi ritrovo a scrivere un editoriale per la vigilia del Natale. In questi giorni dovremmo essere tutti più buoni,  ma in realtà vecchi  pensieri sul benessere del personale mi ritornano in mente.
Per tutti i  Carabinieri che in queste festività lavoreranno, questo è un giorno qualunque, per gli altri che invece rimangono liberi da impegni d’Istituto è un momento lieto da dedicare ai familiari.
Per me è un momento di riflessione, tra quello che è stato fatto e quello che invece dovrà essere realizzato, o ancor più grave sulle distrazioni avute su problemi che sembravano poco rilevanti e poi rivelatesi gravi.
Devo sicuramente dire che il supporto dato dagli Uffici dello Stato Maggiore dell’Arma è stato veramente squisito, riuscendo a capire i problemi, cercando di risolverli e spesso riuscendo nell’impresa di migliorare alcune circolari.
D’altro canto devo sottolineare che nonostante tutte le premesse dette dal Comandante Generale nei riguardi delle Stazioni Carabinieri, poco o addirittura  nulla è stato fatto per migliorare sia l’autonomia del Comandanti di Stazione, oggi ridotti a pur compilatori di memoriali di servizio, o sullo reale smaltimento della burocrazia che ne intasa gli Uffici, o ancor di più pesante, sul fatto che nonostante tutti definiscono le Stazioni i veri pilastri dell’Arma, i realtà sono dei serbatoi dove prelevare, sfogare, agire, sperimentare e via di seguito. Parlo spesso delle Stazioni Carabinieri non solo perché ne faccio parte, ma anche per il fatto che sono le più tartassate. Come ad esempio potrei parlare per gli operatori delle Centrali Operative, dove nonostante tutti conoscono i reali problemi, nessuno si prodiga a risolverli. Gli stessi sembrano abbandonati, tutti pretendono da loro efficienza e risposte immediate, ma nessuno crea una progettualità su come ristrutturare l’apparato.
Mentre i due settori citati (Stazioni e Centrali Operative), tra i tanti problemi soffrono carenze vistose di personale, vi sono altri settori che invece ne hanno in abbondanza, come per esempio le Scuole Allievi o gli Interregionali.
Oggi nel settore delle Scuole si contano più Militari del quadro permanente che gli Allievi che eseguono i corsi. Stesso dicasi per gli Interregionali, i quali ancor oggi non ne capisco l’utilità, tranne per dare un posto ai tanti Generali di Corpo D’Armata che ormai esistono nell’Arma.
Certo sono tematiche difficili da razionalizzare, ma nella considerazione che altri settori come il Navale sono stati ridimensionati, credo che lo stesso si possa fare anche con i settori che hanno un esubero di personale a favore di quelli che da decenni ne soffrono la carenza.
Di sicuro oggi forse non è il caso di incentivare altre discussioni, visto la vigilia, ma spererei per il prossimo anno non dover riscrivere l’ennesimo Editoriale sempre sugli stessi problemi.
Sono convinto che il lavoro di Rappresentante è quello di segnalare le lamentele che i colleghi fanno pervenire con ogni mezzo. Ma credo anche che un buon Rappresentante debba dare anche dei suggerimenti affinché certe problematiche possano trovare una soluzione. Io nel mio piccolo ho sempre cercato in qualsiasi modo di dare suggerimenti e consigli, anche per questo in questi mesi sono diventato più “Istituzionale” come si dice nel palazzo del Comando di Roma. Volevo capire se le cose dette in un altro modo potevano avere una soluzione più rapida. In realtà mi sono convinto che questa storia dell’Istituzionalità, si è rilevata una trappola per non denunciare le cose che i colleghi ogni giorno mi rappresentano.
Dal 1° Gennaio 2010 la mia strategia ritornerà come nel passato, esternando all’esterno quello che i colleghi tengono dentro soffrendo in silenzio.
Il tutto sperando che l’Arma una volta e per tutte si scrolli dal sonno, capendo che gli operai sono stufi del silenzio e quando non ci saranno più Rappresentanti che li stanno a sentire e denunciano quanto loro lamentano, forse questi silenzi diventeranno urla.
 
App.”s” Alessandro RUMORE