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L'Editoriale del 28 ottobre 2009

L'Editoriale del 28 ottobre 2009 - Il Notiziario
Cari colleghi in questi giorni purtroppo abbiamo assistito a delle brutte faccende che alcuni nostri”colleghi” hanno consumato non solo a loro danno, ma anche ai danni di terzi e soprattutto a scapito della nostra Arma.  Si fatica sempre per mantenere la nostra Benemerita  al vertice delle Istituzioni più amate dagli Italiani, ma certe situazioni infieriscono colpi duri alla serenità di chi lavora quotidianamente per il bene della Società e per amore della nostra Divisa. A questo dobbiamo aggiungere anche che Giornali come l’Unità e Liberazione, non vedevano l’ora di attaccare l’Arma, pronunziando frasi da parte dei rispettivi Direttori a dir poco sconcertanti.
Con una  capillarità unica e con 107 mila uomini certi episodi purtroppo possono accadere. Ma l’Esperienza deve farci crescere affinché tali eventi non si verifichino o ancor di più non si moltiplichino con il tempo. Credo che uno dei motivi che non cosentino una preventiva azione di controllo sugli Uomini e Donne della nostra Arma sia dovuto principalmente alla non conoscenza che il superiore ha dei suoi collaboratori.
Spesso vediamo azioni di Comando che possono essere dannose o propositive a favore di Carabinieri di ogni grado, senza indagare a fondo sulle persone che si stanno giudicando o premiando. Forse anche perché le statistiche sull’attività operativa o sugli eventi da celebrare (pranzi, feste, e festini) vengono considerate  più importanti del benessere dei Militari. Sarei contento se i “Superiori” trattassero il benessere del personale, con la stessa attenzione e meticolosità, di quando devono trattare un ricevimento, una visita importante di qualche Politico ecc.. Spesso non accade. Tanto e vero che la legge 104, la licenza parentale e le altre tematiche che riguardano l’uomo Carabiniere, abbinate anche alla vita in servizio che ognuno con le proprie potenzialità esprime, vengono trattate in modo marginale, distratto, alle volte addirittura snobbandole e sottovalutandole. Per fortuna non è sempre così. Ho conosciuto nel tempo Signori Ufficiali che effettivamente hanno prestato molta attenzione alle richieste dei loro Uomini e Donne, approfondendo il problema, parlando con i Militari e cercando di capire il loro carattere, i loro problemi e le loro potenzialità sia nella vita privata sia in servizio. In questo devo dire che la Rappresentanza Militare ha dato e continua a dare massima collaborazione alla scala gerarchica, affinché l’uomo Carabiniere venga messo al primo posto tra gli impegni di ogni Comandante e di ogni Dirigente.
L’amarezza sta nel fatto che il bastone e la carota non vengono usati per tutte le categorie in egual misura. Infatti il Carabiniere che sbaglia in servizio o nel privato anche per sciocchezze viene censurato spesso in malo modo. Si instaurano procedimenti disciplinari ed anche se alla fine li viene dato un richiamo, comunque lo abbiamo sottoposto ad un processo. Lo stesso dicasi per i Sovrintendenti e gli Ispettori. L’Ufficiale invece no. A lui è devoluto un trattamento diverso. Forse più pesante di una punizione o di un procedimento disciplinare. Ma alla vista dei suoi collaboratori lui è trattato in modo difforme. Di fatti si dice ormai quasi da sempre che i regolamenti, le circolari ecc.. sono attuabili solo dal grado di Luogotenente in giù. Per tutti gli altri non si sa quali regolamenti o circolari vi siano e che dettino le regole per determinare se un Comandante sbaglia. Nonostante i dettami scritti da parte di vari Comandanti Generali, ancor oggi assistiamo ad azioni di Comando non consoni al galateo dell’Arma. Personale chiamato a rapporto, strillato, offeso e spogliato della sua dignità. Credo che qualcosa ne sappia il Comandante della Compagnia San Lorenzo di Palermo il quale nonostante varie interventi eseguiti dalla Rappresentanza locale e da me stesso, dopo un periodo di tregua è tornato alla carica con vecchi ed antipatici atteggiamenti verso i suoi uomini, che lo avevano portato già tempo addietro a dei confronti con il CO.BA.R. Sicilia. In quelle circostanze i Delegati della provincia di Palermo avevano cercato di instaurare un buon rapporto con il Comandante, riuscendo nell’opera della collaborazione e della serenità. Oggi purtroppo vari interlocutori ci informano che quelle situazioni si stanno ripetendo.
Per fortuna una notizia positiva arriva dal Nucleo Scorte di Palermo il quale ha deciso di esprimere la massima solidarietà al “Capitano Ultimo” oggi Colonnello, al quale, come si evince da vari articoli stampa dei giorni scorsi, dopo essersi scontrato con Michele Santoro e la sua assurda trasmissione “Annozero”, gli è stata tolta la scorta. I Militari del Nucleo Scorte di Palermo hanno deciso che quando saranno liberi dal servizio accompagneranno con i propri mezzi “ULTIMO” nei suoi spostamenti al fine di rendergli quella protezione negata. Un’encomiabile decisione quella dei colleghi delle Scorte di Palermo, ove si denota una grande unione ed uno spirito di corpo spesso dimenticato.
 
 
Notiziario nr. 88
Oggi il Consiglio dei Ministri ha votato un Decreto Legge riguardante la prosecuzione delle Missioni all’Estero delle Forze Armate Italiane. Nello stesso decreto è stato inserito la prosecuzione di un anno della Rappresentanza Militare.  Vedi l’allegato.
 
Inoltre il Governo ha stabilito ulteriori 100 milioni di euro da destinare all’attuale Contratto Economico in itinere 2008-2009 e un’ulteriore stanziamento riguardante il Riordino dei Ruoli.
Sicuramente la paventata notizia che il CO.CE.R. Carabinieri  poteva scendere in campo assieme ai Sindacati di P.S. con un proprio “Striscione”,  ha fatto capire all’attuale Governo che gli impegni assunti durante la scorsa Coda Contrattuale non potevano ancora rimanere nel buio.
La nostra azione comunque non si ferma a questi punti, anche perché negli impegni assunti dal Governo Berlusconi, vi era l’apertura di un tavolo tecnico al fine di sanare la Previdenza Complementare e l’annosa questione degli straordinari.
 
Bisogna precisare che l’allungamento del mandato della Rappresentanza di un anno favorisce innanzitutto la prosecuzione di alcune tematiche di primaria importanza, tra le quali:-
La Trattative del Contratto in esame;
La Riforma della Rappresentanza;
Il Riordino dei Ruoli.
 
Queste tematiche saranno trattate e concluse dagli stessi Organismi che l’anno avviato, non dovendo di volta in volta come successo in passato lasciare il testimone a nuovi Delegati che dovrebbero cominciare a lavorare su progetti non concepiti da loro ma da altri CO.CE.R.


Cordiali Saluti
 
 
Alessandro Rumore
Delegato Nazionale CO.CE.R. Carabinieri
Delegato Regionale CO.BA.R. Sicilia
info:-
3346916214