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L'Editoriale del 29giugno2010

L'Editoriale del 29giugno2010 - Il Notiziario
Cari, colleghi,
                               dopo un lungo periodo di problemi personali , eccomi di nuovo a voi per cercare di fare chiarezza sulle problematiche che in questo periodo ci affliggono.
                               Sul Decreto Legge nr. 78 del 31.05.2010, ormai si è detto tutto, ma è giusto che anche io vi dica le mie considerazioni in merito. Per quanto attiene a tale spiegazione vi rimando all’articolo specifico pubblicato sempre in questo sito.
                               Sul livello economico e giuridico il predetto Decreto effettivamente ci penalizza eccessivamente, e lo stesso viene elaborato forse in un momento dove i Carabinieri, avrebbero bisogno di maggiore serenità e non certo di incertezze.
                               Incertezze che comunque vengono percepiti dai Militari della linea Territoriale in forma maggiore rispetto agli altri colleghi, specialmente per il lavoro che si esegue, nei pilastri ormai arrugginiti, chiamate Stazioni Carabinieri.
                               Ogni giorno ai Comandi Stazione arrivano sempre delle novità. Novità che credo non siano ben conosciuti da tutti, compreso i vertici. Oggi elevare una contravvenzione al Codice della Strada è diventato quasi impossibile, sequestrare un mezzo, ritirare un libretto di circolazione e via dicendo sono divenute operazioni complicate. Pian piano quel famoso progetto, per far lavorare i Carabinieri almeno 8 ore è divenuto realtà. Infatti una pattuglia che nelle sei ore di servizio ha prodotto un minimo di operato, al rientro in Caserma si ritrova con una serie di atti da fare impressionate. Inserimento dei Fogli di marcia nel Silac, controllo delle persone e mezzi fermati, eseguire gli OP 85 e inviarli alle Stazioni CC. di residenza dei soggetti controllati, compilare in modo dettagliato il foglio di servizio; per non parlare se, nelle sei ore vi sia stato un’ intervento!!! Allora anche le 8 ore sembrano un miraggio, in quanto bisogna notiziare, informare, redigendo anche come spesso succede da queste parti, segnalazioni al Comando Superiore. Il tutto completamente gratis.
                               Nonostante tutto, spesso vien fuori che bisogna aumentare i dati statistici, allora ecco che le pattuglie aumentano, gli allegati A vengono riempiti le contravvenzioni al C.d.S. aumentano, e i Militari sempre più stressati.
                               Alle volte ho l’impressione che le Stazioni dei Carabinieri sono:-
·         un centro ISTAT di eccellenza;
·         un centro di rilevazione dati interni;
·         un centro di segnalazione d’avanguardia (anche se una pecora si è litigata con un cane);
·         un centro ove far confluire tutte le depressioni dei Superiori; e sapete ne arrivano tanti!!!
Il tutto contornato senza nessuna preparazione tranne per qualche foglietto mal fotocopiato, che ogni tanto arriva e che dà un cenno su come deve essere compilata una contravvenzione, o una qualsiasi diavoleria che di giorno in giorno va redatta.
                               Se a questo aggiungiamo, il fatto che il Comando Generale di volta in volta, si inventa qual cosina per mettere in difficoltà l’operato dei Militari delle Stazioni CC. allora abbiamo fatto Bingo, sempre però senza soldi.
                               In tal senso un ultima novità arriva dal fatto che tutti i PC dell’Arma saranno messi in dominio. Se i PC non saranno dell’Arma non potranno essere inseriti nella rete e quindi inutilizzabili.
                               Forse gli scienziati di Roma non sanno che molti Comandi proprio per deficit logistici, utilizzano Personal Computer privati che qualche Militare si è comprato, oppure regalati da qualche Ufficio Comunale o Azienda locale, che invece di buttarli li ha donati.
                               Eppure dico io qualsiasi Comandante che fa carriera e arriva a posti di “Comando Strategico” di alto rango, possibile che si dimentichi come si vive nei sotterranei dell’Arma ove sono ubicate le Stazioni Carabinieri? Eppure quando li sento parlare, si vantano prima di tutto di conoscere l’Arma (quale Arma non si sa), e quasi tutti si pompano dicendo di aver Comandato questo o quel Comando e via dicendo.
                               Qualche mese fa scrissi che l’Arma dei Carabinieri era divisa in due, tra quelli che portano le bande nei pantaloni e quelli invece che se li sono strappati.
                               Ed in questo periodo che sono rimasto anche a fare qualche servizio nella mia Stazione di Borgetto in provincia di Palermo, ne sono ancor più convinto.
                               L’altra notte ho fatto un sogno. I Militari delle Stazioni che smettevano di lavorare, stando con le braccia conserte, ed attorno a loro una platea enorme di persone tra cui anche i Comandanti di vertice che piangevano e li incitavano a ritornare a lavoro.
                               Credo che se quel sogno si dovesse verificare anche per un solo giorno, l’Arma dei Carabinieri crollerebbe di botto e tutti i colleghi, compresi quelli degli Uffici dei Comandi Territoriali, Provinciali,  Legione, Interregionale  e Comando Generale, dovrebbero farsi un esame di coscienza per come hanno trattato giornalmente quei colleghi che garantiscono ogni giorno un encomiabile servizio che altri non vorrebbero mai fare.
                               Pertanto da Militare di Stazione come mi ritengo concludo dicendo:-
NON FATECI INCAZZARE