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L'Editoriale del 5 maggio 2011

L'Editoriale del 5 maggio 2011 - Il Notiziario

Cari colleghi,

 

                       da anni scrivo Editoriali e Notiziari per denunciare ed informare voi colleghi su tematiche di nostro interesse.

 

                       Negli anni, però molte battaglie sono state vinte, ed altre rimangono ancora da combattere. Uso parole Battaglie e Combattere non perché sia un rivoluzionario, anche se negli anni qualcuno mi ha schedato come tale, ma per il fatto che molte tematiche si risolvono dopo anni e anni come se fossimo in una guerra, dove non si spara, non ci si ferisce, ma di sicuro ci si scontra sulle idee.

 

                       Una delle Battaglie che ormai da anni conduco è la problematica sulle Stazioni Carabinieri. Pilastri essenziali della nostra Istituzione, simbolo della nostra storicità, ma nello stesso tempo pilastri abbandonati, usati e poco valorizzati.

 

                        Oggi fare servizio in una Stazione Carabinieri significa. . . . . . . niente.

 

                       Paragonatela ad altri reparti. Nas, Noe, Tpc, Dia, Ros. Quando questi si presentano, sembra che noi non siamo niente. Siamo al loro servizio. I nostri Comandanti diventano nulli, perché è arrivato il REPARTO SPECIALE ed allora tutti sull’attenti!!!

 

                       Ancor oggi il Comando Generale non ha prodotto, che io sappi, un qualsiasi documento ove si sancisca che i Carabinieri alle Stazioni devono avere una loro dignità e che tutti gli altri reparti semmai sono di contorno ad essa e non le portate principali.

 

                       A questo poi, dobbiamo aggiungere che, le Istanze redatte dai Militari delle Stazioni Carabinieri vengono trattate diversamente rispetto ai loro colleghi di altri Reparti ed anche la burocraticità è diversa.

                       Spero che un giorno il Comandante Generale ed i suoi collaboratori capiscano che bisogna dare rispetto e dignità ai Militari che eseguono servizio alle Stazioni dei Carabinieri, anche in forma scritta e non solo a parole. Le parole vengono spazzate dal vento, lo scritto rimane.

 

                       Per quanto attiene invece, alle attività Parlamentari, credo che questo Governo assumendo atteggiamenti di altri Governi sia un vero Esecutivo di pataccari. Ci tolgono metodicamente qualcosa per poi darcela a rate come una società finanziaria. Anche su quest’ultimo provvedimento, la legge 27 del 2011, ci stanno facendo sudare tante camicie, penalizzandoci di tante normative economiche conquistate con contratti e proteste, come ad esempio l’Assegno Funzionale, gli scatti parametrali, sorvolando ancora una volta sul tema pensionistico che pone il Carabiniere arruolato dopo il 31.12.1995 in una condizione di assoluta incertezza su buonuscita e previdenza.

Promesse sottoscritte nei contratti e promesse sistematicamente non mantenute pur con vari incontri con vari Ministri e Presidenti dei Consigli attuali e passati.

                       Nel mio piccolo paese situato nella Provincia di Palermo quando qualcuno non mantiene la parola data, viene soprannominato “fango, pataccaro, cosa inutile, cosa di iccari (cosa da gettare) e via dicendo. Quindi basta fare qualche paragone ed il gioco è fatto.

                       Ed i nostri Generale? Nulla, hanno cose più importanti da fare. Carriera, famiglia, figli, cercare di non destare preoccupazione a chi ci Governa tentando di mantenerci calmi con disciplina ed altro. Come se noi poveri Carabinieri umani non abbiamo famiglia o figli o non pensassimo alla carrera. Oggi le uniche Carriere aperte sono in parte proprio le loro. Noi per diventare Sovrintendenti, Ispettori ecc… bisogna fare salti mortali. Ma del resto siamo tanti, troppi, loro sono pochi.

In questo stato di cose, spero che gli Ufficiali, sia Comandanti o non, che hanno ricevuto nello scorso statino paga di Aprile, circa 15 mila euro o più per le ore eccedenti riferiti al 2010, facciano qualche opera buona, magari aiutando qualche Carabiniere che versa in condizioni critiche. Sarebbe un bel gesto. Chissa.

Come per esempio il Comandante della mia Legione “La Sicilia” il quale dopo mese, mesi, mesi, mesi, mesi, mesi e mesi, (7mesi) ha finalmente cominciato a firmare qualche istanza di trasferimento.  Si dice che il vino dopo sei mesi è più buono. Forse per questo le pratiche vengono firmate dopo tutto questo tempo. Escono più buone, almeno credo.

Intanto godiamoci a giugno le spettanze del Premio di Produzione (efficienza dei servizi Istituzionali). Qualche rata scaduta riusciremo a pagarla.

 

 

Aps Alessandro Rumore