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L'Editoriale del 9 febbraio 2011

L'Editoriale del 9 febbraio 2011 - Il Notiziario
Cari Colleghi,
                        eccoci nuovamente ad un nuovo editoriale, per aggiornarvi su alcune tematiche che riguardano il nostro bistrattato mondo Militare.
                        Bistrattato è un termine, credo appropriato, visto che l’unico provvedimento che questo Governo ci ha dato è la legge sulla specificità. Una legge tra le più importanti che siano mai state concepite per il personale delle Forze Armate e Forze di Polizia, ma anche una legge sconosciuta allo stesso Parlamento e Governo che l’hanno votata, visto i molteplici provvedimenti corrosivi contro il nostro Comparto Difesa e Sicurezza.
                        Potrei partire dal Decreto Legge 112 convertito nella legge nr. 133 del 2008, fino ad arrivare al Decreto Legge 78 convertito nella legge nr. 122 del 2010. Entrambi i provvedimenti ci hanno tolto qualcosa.
Sulla legge 133/2008 abbiamo parlato a lungo, fin dal suo concepimento, per poi concludersi con molti articoli modificati in extremis per cercare di salvare il salvabile. Invece l’ultimo ci ha bloccato, i contratti, gli assegni di funzione, gli scatti gerarchici ed aggiuntivi, per non parlare della finestra mobile sulle pensioni che impone l’INPDAP a posticipare di un anno chi ha diritto al collocamento in quiescenza a partire dal 2011. Con la conversione in legge del D.L. 78 il Governo ed il Parlamento Italiano, quello a cui noi tutti diamo ogni giorno sicurezza, scorta e vigilanza, hanno dichiarato il loro assurdo menefreghismo nei nostri confronti.
Ma non si diceva che era una coalizione Politica amica degli uomini e donne in divisa?
Destra o Sinistra quando devono elargire  provvedimenti finanziari con tagli orizzontali non guardano in faccia a nessuno, tranne i Magistrati, i quali nonostante hanno avuto come noi il blocco di quanto detto sopra, comunque alla fine del 2013 percepiranno gli arretrati maturati nel triennio. A fronte di questo il CO.CE.R. ed i Sindacati di Polizia avevano fatto delle dure battaglie.
Ma nulla era ed è cambiato. Qualche assicurazione si era avuta allorquando il Governo aveva stanziato 160 milioni per coprire le storture create con il D.L. 78. Ma anche qui, 80 milioni erano spariti grazie sempre al Ministro Tremonti.
E’ da chiarire inoltre che gli 80 milioni rimasti sono per tutte le forze di Polizia e Militari, e pare che basterebbero solo a coprire l’attribuzione degli assegni di Funzione. Le altre voci riguardante gli scatti aggiuntivi e pensionabili ed il superamento dello stipendio annuo tra il 2011 e il 2010 potrebbero rimanere fuori. Quindi cosa potrebbe succedere? Forse arrivati ad Settembre di quest’anno dovremmo fare meno turnazioni esterne? Forse ci diranno di non fare Missioni, servizi di Ordine Pubblico, ecc.?
Attualmente siamo in una situazione di stasi. Nonostante il Comandante Generale abbia dato ampie assicurazioni sul fatto che i suoi uomini non subiranno tagli sul piano economico, rimango preoccupato per quello che potrebbe succedere nelle altre Forze di Polizia e Armate, allorquando i trattamenti economici devono essere uguali per tutti. Saranno loro ad imitarci magari limitando qualche spese sull’amministrazione e travasando fondi dai capitoli logistici a quelli stipendiali? Oppure saremmo noi ad esserne intrappolati?. Bisogna attendere altri sviluppi sperando che nel frattempo questo Governo amico non ci dia qualche altro regalo di metà anno.
Tra l’altro, visto che non ce nessuna circolare o disposizione in merito che chiarisca il tutto, il C.N.A come si comporterà? Applicherà la legge?
Troppe domande, me ne rendo conto, che attendono risposte concrete e non assicurazioni a parole.
D’altronde se il problema più grande che sta attraversando il paese è il caso delle squillo di Arcore, dove destra, sinistra, e centro si danno un gran da pare per smentire le opinioni dell’altro, cosa possiamo sperare? Negli incontri fatti in questi ultimi tre anni tutti i Parlamentari non ci hanno mai dato risposte concrete additando la colpa sempre sul Ministro Tremonti. Come se al Parlamento gli altri non danno la loro opinione e non votano la fiducia.
 Il leader del Partito democratico On. Bersani ci snobba prendendo tempo, Il leader di Futuro e Libertà On. Fini oltre fumare come un turco in sale ove è vietato ci rassicura che farà di tutto per riparare gli eventi. Il Presidente del Consiglio oltre a capire poco di cosa parliamo ci racconta le solite barzellette.
Speriamo che i Giornali e qualche televisione si accorgano dello stato di malessere in cui versiamo, affinché anche gli Operai della sicurezza possano dire la loro come gli Operai delle altre categorie. Sicurezza che tutti vogliono tentare di demolire, a colpi di provvedimenti atti a colpire dapprima il morale, poi le relative Amministrazioni.
Ma chiedo a me stesso. Qual è il fine di tutto ciò.
 
Roma 9 febbraio 2011
Alessandro Rumore
Cocer Carabinieri