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Un'altro successo.

Un'altro successo. - Il Notiziario

Adesso bisognerà dare delle risposte concrete al Progetto di Giovanni Magrì.
il Mutismo del Comando Generale degli anni passati non può continuare.

Pochi giorni fa, a Milano, presso il locale Comando Legione Carabinieri, è stata compiuta l’ennesima impresa “impossibile”.-

Giovanni Magrì, Mar.”A” S.Ups in servizio c/o la Sez. di P.G. della Procura Distrettuale di Catania, è stato chiamato a sostenere uno dei processi, forse, più complessi ed impegnativi della sua lunga ed illustre carriera di avvocato “militare”-
L’isp.re, già noto alla ns cronache, per il suo ambizioso e giusto progetto sulla nascita ed istituzione dell’Avvocatura nell’Arma, è stato chiamato, per l’ennesima volta, per difendere un altro ns. collega (in servizio sotto il Comando Provinciale di Brescia) sottoposto a proc.to disciplinare di corpo.-
Tutte le carte erano assolutamente a sfavore del militare che rischiava veramente tanto, infatti secondo alcune fondate indiscrezioni, il graduato incolpato, già era “spacciato”, sarebbe insomma e sicuramente passato l’inesorabile maglio della consegna di rigore.-
Eppure, Giovanni Magrì, facendo leva sulla grande esperienza e cultura giuridica, ha letteralmente capovolto le sorti del proc.to, sciorinando un’articolata e complessa arringa, che lo ha visto impegnato parlare a fiume per ben 45 “, spaziando da eccezioni preliminari a questioni pregiudiziali, per finire a citazioni di pronunzie di Corte di Cassazione per giungere fino alla Consulta.-
Magrì è stato capace di sintetizzare in poche, ma efficaci battute, ben 15 anni di sfortune del militare incolpato, di tal guisa la vicenda è stata così dipanata correttamente, tanto da convincere la Commissione a ritornare sui propri passi e a definire il procedimento con la non adozione di alcun provv.to.-
Quest’ennesima prova di “cultura” legale di Magrì, dà speranza a tanti militari che si trovano in grosse difficoltà e che non sanno dove andare ed a chi rivolgersi.-
Magrì è la certezza della protezione giuridica che tutti cercano e chiedono aiuto, a costo zero, sia per la Amm.ne, come anche per i suoi singoli appartenenti.

In questi anni ho fatto di tutto al fine di far applicare il Progetto Magrì in seno alle strutture dell'Arma e anche per il Comparto Difesa.
Ho parlato con svariati Parlamentari tra cui PINOTTI, DE GREGORIO, ASCIERTO, MINNITI,CIRIELLI,GASPARRI e per l'ultimo con l'On. CROSETTO Sottosegretario al Ministero della Difesa. Per non parlare con i vari Comandanti Generali tra cui GOTTARDO e SIAZZU. Tutti erano interessati ma nessuno ha voluto studiare al fondo l'importanza di tale progettualità al fine di garantire tutela ai Militari colpiti alle volte anche ingiustamente da provvedimenti disciplinari.
Adesso dopo questo rinnovato episodio mi farò di nuovo carico di tornare in argomento, in special modo con il nuovo Comandante Generale il quale credo sia l'unico Ufficiale ad avermi dimostrato di saper prendersi responsabilità su strategie accurate e ben delineate.
Caro Giovanni complimenti e grazie da tutti i Carabinieri che Rappresento per la tua disponibilità. Non mollare mai. Prima o poi le energie spese saranno ricompensate.

Alessandro Rumore